Tra poesie d'amore, viaggi e paesaggi

Grazzi Lorenzo

Genere: Poesia
Prezzo: 10.00  €
N. pagine: 0

Qualcosa sul libro:
DUCAS - 017 “Tra poesie d’Amore, Viaggi e Paesaggi” vuole essere una miscellanea di leggerezza. Quando si racconta di qualcosa di bello, si trasmette la bellezza. Ho mescolato in questa raccolta inedita le mie migliori emozioni, i miei sogni più belli, i miei ricordi e le mie aspirazioni più vere. Ho parlato di viaggi reali, di Amore concreto e di colori sgargianti. Forse, in definitiva, è così per ogni scrittore, ma credo di poter considerare questo libro come un quadro, un autoritratto abbellito dipinto con emozioni, usando una matita al posto del pennello e un foglio come tela. Ogni poesia è stata concepita di getto, immaginata come un’istantanea, come una reale fotografia di qualcosa di esterno a me che si materializzava attraverso la mia emotività. Se siano belle o di poco valore non sta a me dirlo, io posso solo garantirne la genuinità, la segreta personalità nascosta, e nemmeno troppo bene, tra le righe.

Qualcosa sull'Autore:
Lorenzo Grazzi nasce a Parma nell'ormai lontano 1983, sotto il segno dei pesci (ma con un deciso ascendente in leone!). Se questo sia il segno degli artisti non lo so, di certo sono un sognatore, un romantico, un passionale. Si passionale è la parola che meglio mi descrive. Passione è quella che provo quando amo, quando odio, quando viaggio, quando mi sveglio e quando dormo. Attraverso la passione ho scoperto che tutto nella vita può uccidere o salvare la vita. Che quello che per me è amore è una catena per altri, che quello che credo possa essere la risposta a tutti i mali del mondo è forse appena un'aspirina per la maggior parte delle persone. Insomma, tutto e il contrario di tutto. Seguendo quest'onda di "bianco e nero relativo", nascono le mie poesie. E nasce anche "Stracci di Emozioni" mio primo libro autoprodotto nel quale racconto la gioia e il dolore, entrambi, ovviamente, con passione. Per averne un assaggio è possibile visitare StracciDiEmozioni.it, appunto. Dopo una certa indecisione ho anche partecipato a qualche concorso con buoni risultati... si potrebbe pensare che sia un buon incentivo a continuare a scrivere, ma la realtà è che non posso smettere di scrivere, che non posso rinunciare a vomitare i miei pensieri sulla carta, con una poesia di getto o un racconto inventato. Scrivere mi libera del peso che porto dentro, qualunque esso sia, lo posso fotografare con una penna in mano e lo posso raccontare attraverso la lettura.